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giovedì 24 maggio 2012

COFE, il Meeting in Solsona

Programma del Meeting conclusivo del Progetto COFE,
al quale Scarabeus collabora.


I partners:
Sito del progetto

mercoledì 28 settembre 2011

Franca Spadini, un'iniziativa artistica

Scarabeus si fa promotore di un evento artistico,
una mostra - ricordo di Franca Spadini a Livorno, 
in via Borgo S. Jacopo 140, 
da sabato 15 fino a lunedì 17 ottobre 2011.







sabato 24 settembre 2011

Il meeting sul Tirreno online

La notizia del "meeting"  di Scarabeus,
 riportata nelle pagine livornesi de IL TIRRENO.


giovedì 7 ottobre 2010

Ripresa attività locale di Scarabeus


Lettura e discussione del libro
"La morte del prossimo"

di Luigi Zoja


"In qualunque luogo, in qualunque epoca, la distanza è sempre stata un ostacolo all'amore: perché la nostra dovrebbe essere diversa? Si può davvero amare o solo conoscere quel che è lontano? E la sola conoscenza mi eprmette, almeno, di essere giusto? Non c'è ancora niente che lo dimostri."

La società occidentale contemporanea tiene lontana l'immagine della morte, rimuove il pensiero che la vita abbia una fine, crea una popolazione inconsciamente convinta della propria immortalità.
"Tutti dovete morire" recitava Totò, ecco, tutti voi "altri".

Abbiamo parlato di questo raccontandovi altri saggi, ma qui vogliamo sottolineare - prendendo spunto dai temi trattati in questo libretto, piccolo ma denso (oserei dire avvincente) - che di alcune morti siamo più consapevoli di altre perché ne abbiamo testimonianza quotidiana. Le morti sul lavoro, ad esempio, o quelle dei migranti, che vediamo sparire nelle acque del Meediterraneo senza scomporci, senza indignarci, senza soffrire...
"Fino a poco tempo fa l'Italia, paese senza tradizioni immigratorie, accoglieva gli stranieri come visitatori, più che come immigranti. La diversità, non essendo frequente, insegnava qualcosa di nuovo [...] Oggi gli immigranti giungono per mare su imbarcazioni che sono praticamente relitti. Tuttavia, vengono sempre meno percepiti come viaggiatori e sempre più come invasori".


Il prossimo è morto, ma un certo prossimo più di altri: quello vicino ("distanza dal vicino, vicinanza dal lontano").

Le distanze che la globalizzazione ha reso meno evidenti, favoriscono i rapporti tra persone lontanissime e sembrano penalizzare invece quelli che intercorrono fra chi vive nella stessa città, nella stessa via, nella medesima casa. Per non parlare di chi entra in quello che consideriamo il nostro spazio vitale (sul quale i sociologi dibattono da decenni) cercando di trovare una solidarietà che sembra essere sempre meno possibile.
"Dopo la morte di Dio, la morte del prossimo è la scomparsa della seconda relazione fondamentale dell'uomo. - scrive lo psicoanalista Luigi Zoja - L'uomo cade in una fondamentale solitudine. È un orfano senza precedenti nella storia. Lo è in senso verticale - è morto il suo Genitore Celeste - ma anche in senso orizzontale: è morto chi gli stava vicino. È orfano dovunque volti lo sguardo. Circolarmente, questa è la conseguenza ma anche la causa del rifiutare gli occhi degli altri: in ogni società, guardare i morti causa turbamento."


Complesso in questo senso il rapporto con l'alienazione, un tema di cui, rispetto a tempi precedenti, "si parla meno perché è ovunque. Non è più solo nella struttura produttiva, ma in quella della società, dove nessuno più è prossimo. Se tutti sono distanti, sono distanti da dove? Non esiste più un punto da cui si sono allontanati".

E torniamo alla morte, con cui abbiamo iniziato, leggendo alcune considerazioni di Zoja in merito.

"Da sempre si dice che l'uomo è uomo anche perché ha un rapporto con la morte diverso dagli altri animali. Quando muore il suo simile, l'animale si ferma accanto al corpo solo finché è caldo. L'uomo, a qualunque civiltà appartenga, compie riti e seppellisce il morto. In qualche modo, per lui il morto continua a vivere.
Ma a quest'antica coscienza i tempi ne stanno sovrapponendo una nuova. Eravamo diventati umani accorgendoci che anche i morti sono vivi. Diventiamo post-umani - o qualcosa che è altro dall'umano - quando cominciamo a convincerci che anche i vivi sono morti. I vivi - la maggior parte dei vivi - sembrano aver smesso di vivere da un tempo che, quando ce ne accorgiamo, ci appare immemorabile: che non è, quindi, una conseguenza del nuovo secolo. La maggioranza dei giovani non ha ancora cominciato a vivere. La maggior parte degli altri - non solo gli anziani, anche i quarantenni - pare irrigidirsi in un rigor mortis psichico, che contrasta con l'agitarsi fisico. Non pensano pensieri autonomi. Non si interessano agli uomini che hanno vicino, non per malvagità, ma perché non li capiscono.
In una certa misura, questo avveniva in ogni epoca. Ma era più difficile vederlo riprodotto sui grandi pannelli della vita e restarne ipnotizzati: era quindi più facile continuare a essere società e umanità. Gli obblighi reciproci, la pietà, la compassione, circolavano. Potevano continuare a esistere e, a volte, a esser creduti amore. Da quando il mondo si è fatto laico, e ogni cosa ha perso l'incanto divino ed è diventata misurabile, gli atti ripetitivi degli altri non sono più considerati rito - presenza di un contenitore universale - ma isolata nevrosi, ossessività, rigidità cadaverica. Il prossimo si è trasformato in lontano, uscendo dallo spazio. E il vivo in morto, uscendo dal tempo.
Ma dove nasce questa sensazione ? È sensazione o proiezione? Inerte è l'osservato o chi osserva? Il mondo si rinnova a una velocità senza precedenti e non riconosce se stesso. Lo sguardo sente la distanza ma non sa se è nell'occhio o nel mondo osservato."

Luigi Zoja - La morte del prossimo
128 pag., 10,00 € - Edizioni Einaudi 2009 (Le Vele n.45)
ISBN 978-88-06-20024-4

da WUZ
(Cliccare le foto per ingrandirle)








martedì 28 settembre 2010

Craiova, meeting "Conciliazione" dal 15 al 18 ottobre 2010

Craiova, Romania - Meeting dal 15 al 18 ottobre 2010 - progetto "Conciliazione"


sabato 13 marzo 2010

eSenior, verso il meeting di Ulm

IL MEETING AVRA' LUOGO DAL 25 AL 28 MARZO 2010,





Visualizzazione ingrandita della mappa

PERCORSO DALL'AEROPORTO DI FRANKFURT AD ULM


(Dal sito dei partner tedeschi, che ci ospiteranno ad Ulm)


Europäische Lernpartnerschaft Grundtvig 2

eSenior - ICT and multimedia techniques
for senior citizens


Die vh Ulm beteiligt sich an der Grundtvig Lernpartnerschaft »eSenior - ICT and multimedia techniques for senior citizens«.

In den letzten drei Jahrzehnten hat die Informationstechnologie das Leben der Menschen global einschneidend verändert. In der Informationsgesellschaft sind es oft gerade ältere Menschen die mangels Kenntnissen von der digitalen Welt abgeschnitten sind.

Ziel des »eSenior« Projektes ist es, ältere Menschen mit den Neuen Medien vertraut zu machen. Im Projekt sollen sie dazu befähigt werden alltägliche Aufgaben zu vereinfachen, Informationen zu finden und leichter auf soziale und staatliche Dienstleistungen zugreifen zu können. Dies führt zu einer verbesserten Integration in eine digitalisierte Gesellschaft und letztlich wird dadurch auch die Lebensqualität im Alter gesteigert.

Die folgenden Organisationen sind Projektpartner:

  1. »CREATIVE Platforma Szkolenjowo Doradcza s.c.« (Polen).
  2. Ulmer Volkshochschule e.V. (Deutschland);
  3. Nostra Fortuna Tarcea-Ertarcsa (Rumänien);
  4. Associazione Culturale no profit Scarabeus (Italien);
  5. JSC »Global ideas« (Litauen)
  6. Formula Magic Formacion (Spanien);
  7. Sehit Hasan Public Education and Vocational Education Centre (Türkei).

In den zwei Jahren (2008-2010) des Projekts wollen die Partnerorganisationen das Kursangebot im Bereich Informationstechnologie und Neue Medien speziell für ältere Menschen anpassen und erweitern. Dazu werden in den einzelnen Ländern Lerngruppen gebildet und Pilotkurse durchgeführt. In einem zweiten Schritt werden diese Kurse evaluiert, die Erfahrungen in den einzelnen Ländern ausgetauscht und die Inhalte sukzessive angepasst.

Informationen zum Projekt bekommen Sie bei:

Ulmer Volkshochschule
Norbert Herre
Kornhausplatz 5
89073 Ulm
fon 0731 1530-16
fax 0731 1530-60
herre@vh-ulm.de www.learning.ncse.pl

lunedì 7 settembre 2009

Articolo su Repubblica

A Londra nasce la Biblioterapia 'Meglio dei farmaci'
Repubblica — 20 settembre 2008   pagina 47   sezione: CRONACA - R2

Londra

«Molti uomini hanno datato l' inizio di una nuova era nella loro vita dalla lettura di un libro», sosteneva Thoreau. Per confermarlo, basta chiedere in giro o frugare nella propria memoria: tutti abbiamo uno o più libri che ci hanno aiutato ad affrontare una crisi, superare un problema, capire una situazione.

«Ho letto un libro che mi ha fatto comprendere meglio quello che sento» è una frase che sentiamo ripetere infinite volte nel corso dell' esistenza. Adesso un gruppetto di scrittori e intellettuali inglesi ha pensato di trasformare questo particolare potere dei libri in una specie di vero e proprio sistema di cura. La chiamano "biblioterapia", ed è uno dei molteplici servizi offerti al lettore da una nuova libreria che ha aperto a Bloomsbury, il quartiere di Londra dove prosperò l' omonimo circolo letterario legato a Virginia Woolf e che rimane ancora oggi il cuore letterario della capitale, pieno di case editrici, riviste, librerie. L' ultima arrivata ha aperto in questi giorni: si chiama "School of Life" (Scuola di vita), alludendo fin dal nome a ciò che i libri, perlomeno i buoni libri, possono insegnarci. Dietro il progetto ci sono autori come Alan De Botton (le cui opere sono pubblicate in Italia da Bompiani), noti accademici come il professor Robert Macfarlane della Cambridge University e Sophie Howart, l' ex-curatrice del Tate Modern Museum.


La biblioterapia funziona così: se qualcuno ha un problema, basta che spieghi a uno dei librai della "School of Life" di che cosa si tratta - amore, lavoro, famiglia o qualsiasi altra cosa - e riceverà subito un cofanetto con sei libri consigliati dal professor Macfarlane per evenienze di questo genere, insieme a un volantino che spiega perché proprio quei titoli. Per chi vuole approfondire la biblioterapia, c' è poi un programma di discussioni di cinque mesi, per parlare di problemi di ogni genere e di come si possano risolvere leggendo un libro, insieme alla scrittrice Susan Elderkin: lo scambio di vedute avviene per email o per telefono, ma l' intero corso costa solo 50 sterline, circa 60 euro, decisamente meno che una seduta dallo psicanalista. Suddivisa su pianterreno e sottoscala, arredata con poltrone di pelle rossa e divani leopardati, ma soprattutto piena zeppa di libri e di librai vecchio stile che di libri se ne intendono, la "School of Life" offre anche vacanze e gite guidate, reading di romanzi e poesie, dibattiti, con un piccolo caffè all' interno per fare uno spuntino, se uno lo desidera.

L' idea, spiega al quotidiano Independent Sophie Howart, è quella di una "farmacia culturale", dove i libri servano come terapia, oltre che come intrattenimento, stimolo, riflessione. Non tutti saranno d' accordo: «I libri sono una cosa abbastanza buona, ma sono un ben pallido sostituto della vita», ammoniva Robert Louis Stevenson. Eppure che un libro possa aiutarci è indubbio: «Dopo aver finito di leggere 'Guerra e pace' per la dodicesima volta», annotava nel 1951 nel suo diario lo scrittore russo Mikhail Prishvin, «ho finalmente compreso il significato della mia esistenza».

- dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

venerdì 17 luglio 2009

E-book "Pinocchio"






Estate, tempo di rilassamento, di divertimento, di gioco...
Per il Club di lettura di Scarabeus, viene suggerito un libro che conosciamo benissimo, convertito in e-book, per sperimentare direttamente e senza complicazioni le possibilità di questa nuova tecnica. Scoprire le funzioni nascoste nel menu "More" e le possibili visualizzazioni, anche senza scaricare il file.




Pinocchio - Carlo Lorenzini (Collodi)

martedì 28 aprile 2009

lunedì 2 febbraio 2009

Persone anziane, tecnologie nuove: che rapporto?

  • A che punto siamo nel rapporto tra persone di una certa età  e nuove tecnologie? Possono esse  essere utilizzatrici consapevoli dei  nuovi strumenti? E anche in Italia, dove arranchiamo  già nel settore della pubblica amministrazione, è possibile stabilire un rapporto  vantaggioso, anche per le persone svantaggiate?


Alcuni spunti in queste slides...


Elderly People and  ICT                                                                                                                            
    Publish at Scribd or explore others:            Presentations & Slid                  Grundtvig              Aged         

giovedì 23 ottobre 2008

Relazione al meeting di Dresda

Luciana mette in risalto aspetti positivi e criticità del Club di lettura.

martedì 10 giugno 2008

Let's Read Together - Video dal meeting di Livorno

Un video a ricordo di alcune fasi del meeting tenutosi a Livorno dal 28 maggio al 1 giugno 2008, con sorpresa... teatrale!


martedì 27 maggio 2008

Il Meeting - l'invito

[Cliccare per vederlo ingrandito]


Pubblichiamo l'invito per l'incontro "europeo", un'occasione di cultura e di scambio collaborativo.

domenica 20 aprile 2008

Club Lettura - aggiornamento documentazione fotografica

Aggiornamento documentazione fotografica fino al termine delle letture slovene

sabato 1 marzo 2008

Viaggio in Germania - Arbeit und Leben

Inseriamo qui il video
tratto dalla presentazione degli amici tedeschi
di Arbeit und Leben,
che hanno svolto a Bled.