sabato 3 ottobre 2009
Qualche foto dal meeting eLibraries
mercoledì 23 settembre 2009
Si riparte, Benessere e lettura
mercoledì 9 settembre 2009
Raccontare: Sono andato a letto presto!
lunedì 7 settembre 2009
Articolo su Repubblica
Repubblica — 20 settembre 2008 pagina 47 sezione: CRONACA - R2
Londra
«Molti uomini hanno datato l' inizio di una nuova era nella loro vita dalla lettura di un libro», sosteneva Thoreau. Per confermarlo, basta chiedere in giro o frugare nella propria memoria: tutti abbiamo uno o più libri che ci hanno aiutato ad affrontare una crisi, superare un problema, capire una situazione.
«Ho letto un libro che mi ha fatto comprendere meglio quello che sento» è una frase che sentiamo ripetere infinite volte nel corso dell' esistenza. Adesso un gruppetto di scrittori e intellettuali inglesi ha pensato di trasformare questo particolare potere dei libri in una specie di vero e proprio sistema di cura. La chiamano "biblioterapia", ed è uno dei molteplici servizi offerti al lettore da una nuova libreria che ha aperto a Bloomsbury, il quartiere di Londra dove prosperò l' omonimo circolo letterario legato a Virginia Woolf e che rimane ancora oggi il cuore letterario della capitale, pieno di case editrici, riviste, librerie. L' ultima arrivata ha aperto in questi giorni: si chiama "School of Life" (Scuola di vita), alludendo fin dal nome a ciò che i libri, perlomeno i buoni libri, possono insegnarci. Dietro il progetto ci sono autori come Alan De Botton (le cui opere sono pubblicate in Italia da Bompiani), noti accademici come il professor Robert Macfarlane della Cambridge University e Sophie Howart, l' ex-curatrice del Tate Modern Museum.
La biblioterapia funziona così: se qualcuno ha un problema, basta che spieghi a uno dei librai della "School of Life" di che cosa si tratta - amore, lavoro, famiglia o qualsiasi altra cosa - e riceverà subito un cofanetto con sei libri consigliati dal professor Macfarlane per evenienze di questo genere, insieme a un volantino che spiega perché proprio quei titoli. Per chi vuole approfondire la biblioterapia, c' è poi un programma di discussioni di cinque mesi, per parlare di problemi di ogni genere e di come si possano risolvere leggendo un libro, insieme alla scrittrice Susan Elderkin: lo scambio di vedute avviene per email o per telefono, ma l' intero corso costa solo 50 sterline, circa 60 euro, decisamente meno che una seduta dallo psicanalista. Suddivisa su pianterreno e sottoscala, arredata con poltrone di pelle rossa e divani leopardati, ma soprattutto piena zeppa di libri e di librai vecchio stile che di libri se ne intendono, la "School of Life" offre anche vacanze e gite guidate, reading di romanzi e poesie, dibattiti, con un piccolo caffè all' interno per fare uno spuntino, se uno lo desidera.
L' idea, spiega al quotidiano Independent Sophie Howart, è quella di una "farmacia culturale", dove i libri servano come terapia, oltre che come intrattenimento, stimolo, riflessione. Non tutti saranno d' accordo: «I libri sono una cosa abbastanza buona, ma sono un ben pallido sostituto della vita», ammoniva Robert Louis Stevenson. Eppure che un libro possa aiutarci è indubbio: «Dopo aver finito di leggere 'Guerra e pace' per la dodicesima volta», annotava nel 1951 nel suo diario lo scrittore russo Mikhail Prishvin, «ho finalmente compreso il significato della mia esistenza».
- dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
giovedì 3 settembre 2009
Sondaggio biblioterapia
1) online fra i gruppi di lettura e le biblioteche di cui conosciamo un indirizzo e-mail
2) da sottoporre direttamente ad operatori di biblioteche pubbliche o private con cui siamo in contatto.
Al momento non abbiamo risposte da analizzare, in quanto il fenomeno "biblioterapia", almeno localmente sembra per lo più ancora non affrontato, anche se magari alcuni operatori hanno espresso l'intenzione di metterlo in agenda.
mercoledì 2 settembre 2009
Un libro sulla biblioterapia
BIBLIOTERAPIA - LA LETTURA COME BENESSERE
EDIZIONI LA MERIDIANA.
RIASSUNTO di Carla Santini
Il libro è il risultato di vari contributi forniti da esperti e frequentatori del CISP (Centro italiano Sviluppo e Psicologia), associazione che svolge attività di prevenzione e promozione del benessere psicologico.
Lo scopo della curatrice, psicologa e psicoterapeuta, è stato quello di offrire un piacevole approccio al tema della lettura intesa come benessere psichico, culturale e sociale.
Il lavoro inizia con un virtuale colloquio dove vengono poste domande e date risposte sul significato di Biblioterapia, sui vantaggi insiti nella lettura, sia come svago che come auto-aiuto ai disagi esistenziali, ed inoltre anche come strumento nei processi di terapia dove viene evidenziata la relazione tra cliente e terapeuta.
In un “ gioco di specchi” tra lettura e psicologia si trovano gli aspetti comuni di una modalità introspettiva e di un dialogo interno.
Nella lettura di trame, che il libro propone, ci auto-confrontiamo in un meccanismo proiettivo di identificazione favorendo il nascere di emozioni e fantasie personali.
Nel caso di un percorso psicoterapico ci troviamo ad essere autori della nostra storia personale.
Il raccontarci, in un contesto di cura, include il raccontarci a noi stessi e, dove è possibile, comprendere la intrigata trama comportamentale che ha causato disagio.
Se nel primo caso leggere è immedesimarsi nei personaggi e nelle loro emozioni e comportamenti, nel secondo viene vissuta l’avventura del nostro agire
In questa ottica il contenuto del libro può diventare uno strumento di riflessione che, come in ogni terapia riuscita, agisce sul processo di attivazione di energie psichiche, mortificate nel tempo, e induce alla modifica dei pensieri precostituiti e quindi a comportamenti diversi. Il tutto produrrà benessere.
Nel trattare i significati terapeutici della lettura viene riportato l’interpretazione dello scritto di Kafka “ La metamorfosi”, con accostamenti al mondo onirico, ricco di messaggi dove intelligenza ed emotività si fondono.
In questo esempio troviamo la conferma di come i malesseri dell’anima nascono da un senso di negazione personale dei bisogni fondamentali alla base di ogni esistenza, compreso quello di dare un senso alla vita.
Alla domanda se può esser utile scrivere il proprio diario e rileggerlo nel tempo, non esiste una risposta precisa.
Comunque il rileggere i propri scritti e auto-interpretarci può essere utile a patto che accettiamo i cambiamenti avvenuti in noi come processo di crescita e non come cristallizzazione del pensiero.
Un altro capitolo è dedicato alla lettura dei racconti dei bambini in cui viene sottolineata l’importanza di come le storie, le favole, ecc.. creino una realtà alla immaginazione sviluppando affettività e capacità intellettive atte a trovare soluzioni.
Inoltre il racconto, in alcuni casi, diventa mediatore di sentimenti di paure ed emozioni.
Un libro può cambiare il corso della vita?
Questa domanda la ritroviamo spesso nel contesto letterario.
Ogni persona è chiamata a darsi la risposta che i suoi ricordi gli suggeriscono.
Sta di fatto che molti sono gli ostacoli e le modalità che si mettono tra chi scrive e chi legge…..la risposta rimane aperta.,,,,,,
Nella seconda parte del libro viene sottolineata l’importanza della lettura in situazioni di “ restrizione”, come ad esempio nelle carceri , in ospedali, ecc.. in tutte quelle situazioni dove il rapporto sociale è alterato
Vengono riportate esperienze di lavoro di gruppo seguite da operatori ed educatori dalle quali emergono i risultati positivi riguardanti il miglioramento delle capacità relazionali.
La possibilità di leggere le esperienze dolorose, di chi ha saputo comunicarle per scritto, è portatrice di sollievo per quelle persone che vivono o hanno vissuto lo stesso dramma.
SERENDIPITY: la capacità di trovare curiosità e interessi, viene riassunta in maniera molto originale alla lettura in quanto riconosciuta come finestra e porta verso lo spazio pensiero.
- Trovare qualcosa di inaspettato, mentre si cerca qualcos’altro;
- Scoprire nell’ambito della ricerca qualcosa d’imprevisto,anomalo
e strategico che ci permette di sviluppare altre teorie;
- Trovare qualcosa che si sta cercando, ma in un luogo e/o in un momento
inaspettati;
- Trovare qualcosa di più prezioso di ciò che si stava cercando
Infine il libro riporta una vasta proposta di letture e la presentazione dove l’esperienza è maturata.
martedì 1 settembre 2009
e-Libraries, Verso il 3. meeting
Verso il 3. meeting del progetto Grundtvig e-Libraries, che vede coinvolte Polonia (coordinamento), Svezia, Italia (Livorno - Amalfi) e Lituania.
Immagini riprese con Cooliris da Google Immagini.
lunedì 18 maggio 2009
Cosa intendere per "biblioterapia"?
Cosa intendere per "biblioterapia"?
Spunti per una discussione, presentati ad Amalfi (marzo 2009), Meeting e-Libraries.