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giovedì 21 aprile 2011

Progetto Equality - COFE - Meeting a Porto


Porto (Portogallo), MEETING EUROPEO,  8-9-10-11 APRILE 2011
“LA CONCILIAZIONE DEI TEMPI”:
Come conciliare il lavoro maschile e femminile 
con gli impegni della famiglia.
Componenti del gruppo di lavoro:
Gruppo GRECO: 2 delegati
Gruppo SPAGNOLO CATALANO:2 delegati
Gruppo PORTOGHESE (ospitante) 6 delegati
Gruppo RUMENO: 4 delegati
Gruppo ITALIANO (Scarabeus): 6 delegati
 

Il report
Ricordi dal Meeting in queste belle foto di Roberto Mariotti



giovedì 7 ottobre 2010

Ripresa attività locale di Scarabeus


Lettura e discussione del libro
"La morte del prossimo"

di Luigi Zoja


"In qualunque luogo, in qualunque epoca, la distanza è sempre stata un ostacolo all'amore: perché la nostra dovrebbe essere diversa? Si può davvero amare o solo conoscere quel che è lontano? E la sola conoscenza mi eprmette, almeno, di essere giusto? Non c'è ancora niente che lo dimostri."

La società occidentale contemporanea tiene lontana l'immagine della morte, rimuove il pensiero che la vita abbia una fine, crea una popolazione inconsciamente convinta della propria immortalità.
"Tutti dovete morire" recitava Totò, ecco, tutti voi "altri".

Abbiamo parlato di questo raccontandovi altri saggi, ma qui vogliamo sottolineare - prendendo spunto dai temi trattati in questo libretto, piccolo ma denso (oserei dire avvincente) - che di alcune morti siamo più consapevoli di altre perché ne abbiamo testimonianza quotidiana. Le morti sul lavoro, ad esempio, o quelle dei migranti, che vediamo sparire nelle acque del Meediterraneo senza scomporci, senza indignarci, senza soffrire...
"Fino a poco tempo fa l'Italia, paese senza tradizioni immigratorie, accoglieva gli stranieri come visitatori, più che come immigranti. La diversità, non essendo frequente, insegnava qualcosa di nuovo [...] Oggi gli immigranti giungono per mare su imbarcazioni che sono praticamente relitti. Tuttavia, vengono sempre meno percepiti come viaggiatori e sempre più come invasori".


Il prossimo è morto, ma un certo prossimo più di altri: quello vicino ("distanza dal vicino, vicinanza dal lontano").

Le distanze che la globalizzazione ha reso meno evidenti, favoriscono i rapporti tra persone lontanissime e sembrano penalizzare invece quelli che intercorrono fra chi vive nella stessa città, nella stessa via, nella medesima casa. Per non parlare di chi entra in quello che consideriamo il nostro spazio vitale (sul quale i sociologi dibattono da decenni) cercando di trovare una solidarietà che sembra essere sempre meno possibile.
"Dopo la morte di Dio, la morte del prossimo è la scomparsa della seconda relazione fondamentale dell'uomo. - scrive lo psicoanalista Luigi Zoja - L'uomo cade in una fondamentale solitudine. È un orfano senza precedenti nella storia. Lo è in senso verticale - è morto il suo Genitore Celeste - ma anche in senso orizzontale: è morto chi gli stava vicino. È orfano dovunque volti lo sguardo. Circolarmente, questa è la conseguenza ma anche la causa del rifiutare gli occhi degli altri: in ogni società, guardare i morti causa turbamento."


Complesso in questo senso il rapporto con l'alienazione, un tema di cui, rispetto a tempi precedenti, "si parla meno perché è ovunque. Non è più solo nella struttura produttiva, ma in quella della società, dove nessuno più è prossimo. Se tutti sono distanti, sono distanti da dove? Non esiste più un punto da cui si sono allontanati".

E torniamo alla morte, con cui abbiamo iniziato, leggendo alcune considerazioni di Zoja in merito.

"Da sempre si dice che l'uomo è uomo anche perché ha un rapporto con la morte diverso dagli altri animali. Quando muore il suo simile, l'animale si ferma accanto al corpo solo finché è caldo. L'uomo, a qualunque civiltà appartenga, compie riti e seppellisce il morto. In qualche modo, per lui il morto continua a vivere.
Ma a quest'antica coscienza i tempi ne stanno sovrapponendo una nuova. Eravamo diventati umani accorgendoci che anche i morti sono vivi. Diventiamo post-umani - o qualcosa che è altro dall'umano - quando cominciamo a convincerci che anche i vivi sono morti. I vivi - la maggior parte dei vivi - sembrano aver smesso di vivere da un tempo che, quando ce ne accorgiamo, ci appare immemorabile: che non è, quindi, una conseguenza del nuovo secolo. La maggioranza dei giovani non ha ancora cominciato a vivere. La maggior parte degli altri - non solo gli anziani, anche i quarantenni - pare irrigidirsi in un rigor mortis psichico, che contrasta con l'agitarsi fisico. Non pensano pensieri autonomi. Non si interessano agli uomini che hanno vicino, non per malvagità, ma perché non li capiscono.
In una certa misura, questo avveniva in ogni epoca. Ma era più difficile vederlo riprodotto sui grandi pannelli della vita e restarne ipnotizzati: era quindi più facile continuare a essere società e umanità. Gli obblighi reciproci, la pietà, la compassione, circolavano. Potevano continuare a esistere e, a volte, a esser creduti amore. Da quando il mondo si è fatto laico, e ogni cosa ha perso l'incanto divino ed è diventata misurabile, gli atti ripetitivi degli altri non sono più considerati rito - presenza di un contenitore universale - ma isolata nevrosi, ossessività, rigidità cadaverica. Il prossimo si è trasformato in lontano, uscendo dallo spazio. E il vivo in morto, uscendo dal tempo.
Ma dove nasce questa sensazione ? È sensazione o proiezione? Inerte è l'osservato o chi osserva? Il mondo si rinnova a una velocità senza precedenti e non riconosce se stesso. Lo sguardo sente la distanza ma non sa se è nell'occhio o nel mondo osservato."

Luigi Zoja - La morte del prossimo
128 pag., 10,00 € - Edizioni Einaudi 2009 (Le Vele n.45)
ISBN 978-88-06-20024-4

da WUZ
(Cliccare le foto per ingrandirle)








martedì 28 settembre 2010

Craiova, meeting "Conciliazione" dal 15 al 18 ottobre 2010

Craiova, Romania - Meeting dal 15 al 18 ottobre 2010 - progetto "Conciliazione"


mercoledì 2 giugno 2010

venerdì 14 maggio 2010

martedì 27 aprile 2010

Brancale: il mio "Maestro e Margherita"

Sabato 24 aprile 2010, il regista Giovanni Brancale ha presentato ai membri
del Gruppo di Lettura di
Scarabeus il suo film IL MAESTRO E MARGHERITA,
ambientato a Firenze (anziché a Mosca e a Gerusalemme).

Il film è stato seguito con interesse e i presenti ringraziano
Brancale per la sua grande disponibilità a presentare la sua opera e ad illustrarla.







Questo il trailer del film:

venerdì 23 aprile 2010

Tra cultura e cibo: riflessioni ed esperienze

Gli ultimi incontri di Scarabeus, e del gruppo di lettura, sono stati dedicati al cibo: tradizioni sulla tavola italiana, etiope, russa, ebrea, persiana...

giovedì 1 aprile 2010

eSenior: Frankfurt, Ulm, Blautopf, e saluti


Con il fotofonino, scatti da Frankfurt, a Ulm, al Blautopf in Blaubeuren, e alla serata di saluto...

sabato 13 marzo 2010

eSenior, verso il meeting di Ulm

IL MEETING AVRA' LUOGO DAL 25 AL 28 MARZO 2010,





Visualizzazione ingrandita della mappa

PERCORSO DALL'AEROPORTO DI FRANKFURT AD ULM


(Dal sito dei partner tedeschi, che ci ospiteranno ad Ulm)


Europäische Lernpartnerschaft Grundtvig 2

eSenior - ICT and multimedia techniques
for senior citizens


Die vh Ulm beteiligt sich an der Grundtvig Lernpartnerschaft »eSenior - ICT and multimedia techniques for senior citizens«.

In den letzten drei Jahrzehnten hat die Informationstechnologie das Leben der Menschen global einschneidend verändert. In der Informationsgesellschaft sind es oft gerade ältere Menschen die mangels Kenntnissen von der digitalen Welt abgeschnitten sind.

Ziel des »eSenior« Projektes ist es, ältere Menschen mit den Neuen Medien vertraut zu machen. Im Projekt sollen sie dazu befähigt werden alltägliche Aufgaben zu vereinfachen, Informationen zu finden und leichter auf soziale und staatliche Dienstleistungen zugreifen zu können. Dies führt zu einer verbesserten Integration in eine digitalisierte Gesellschaft und letztlich wird dadurch auch die Lebensqualität im Alter gesteigert.

Die folgenden Organisationen sind Projektpartner:

  1. »CREATIVE Platforma Szkolenjowo Doradcza s.c.« (Polen).
  2. Ulmer Volkshochschule e.V. (Deutschland);
  3. Nostra Fortuna Tarcea-Ertarcsa (Rumänien);
  4. Associazione Culturale no profit Scarabeus (Italien);
  5. JSC »Global ideas« (Litauen)
  6. Formula Magic Formacion (Spanien);
  7. Sehit Hasan Public Education and Vocational Education Centre (Türkei).

In den zwei Jahren (2008-2010) des Projekts wollen die Partnerorganisationen das Kursangebot im Bereich Informationstechnologie und Neue Medien speziell für ältere Menschen anpassen und erweitern. Dazu werden in den einzelnen Ländern Lerngruppen gebildet und Pilotkurse durchgeführt. In einem zweiten Schritt werden diese Kurse evaluiert, die Erfahrungen in den einzelnen Ländern ausgetauscht und die Inhalte sukzessive angepasst.

Informationen zum Projekt bekommen Sie bei:

Ulmer Volkshochschule
Norbert Herre
Kornhausplatz 5
89073 Ulm
fon 0731 1530-16
fax 0731 1530-60
herre@vh-ulm.de www.learning.ncse.pl

martedì 10 novembre 2009

sabato 24 ottobre 2009

Visione del film "Vai e Vivrai"

Titolo originale: 
Va, vis et deviens
Nazione: 
Francia
Anno: 
2005
Genere: 
Drammatico
Durata: 
140'
Regia: 
Radu Mihaileanu
Sito ufficiale: 
www.vavisetdeviens-lefilm.com

Cast: 
Moshe Abeba, Roschdy Zem, Yael Abecassis, Sirak M. Sabahat, Moshe Agazai, Roni Hadar, Raymonde Abecassis, Rami Danon, Meskie Shibru-Sivan
Produzione: 
Elzévir Films, Oï Oï Oï Productions
Distribuzione: 
Medusa
Data di uscita: 
04 Novembre 2005 (cinema)

Trama:
Salomon è un bambino etiope che vive in un campo profughi in Sudan. Un progetto di cooperazione americano-israelita approda lì per trasferire alcuni Falashas - gli etiopi ebrei - in Israele. La madre di Salomon lo obbliga a partire con loro, fingendosi un ebreo, perchè il bambino abbia un futuro. Arrivato a Gerusalemme insieme ad un'altra donna che finge di essere sua madre, Salomon diventa Schlomo. Quando la donna muore il bambino viene adottato da una famiglia israeliana, ma continua a sognare di rivedere sua madre...



martedì 24 marzo 2009

eLibraries - Verso il meeting di Amalfi

 Argento Scarabeus - Corso pc anziani                                                                                                                                                                                              Argento Scarabeus - Corso pc anziani            Romolo                             Un piccolo newspaper Scarabeus (Italy) su un corso d'informatica per anziani: obiettivi e descrizione                                        
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venerdì 20 marzo 2009

Come gestire il proprio blog




Aprire e aggiornare i contenuti del proprio blog è facile, ma per chi è completamente all'oscuro, alcuni passi possono rivelarsi non consueti. Vediamoli.

mercoledì 18 febbraio 2009

eLibraries - Ad una certa età... si comunica con il pc







Una breve carrellata nell'aula dove si tiene il corso di informatica per persone della terza età, desiderose di comunicare con le nuove tecnologie informatiche.
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Sito del progetto: Scarabeus, Livorno

venerdì 6 febbraio 2009

eSenior - Druskininkai

eSenior - Alcuni momenti del meeting tenutosi
a Druskininkai dal 4 all'8 febbraio 2009.
Questa volta le foto sono del bravissimo Roberto Mariotti,
che ne anticipa un'ampia selezione in questa presentazione.


lunedì 2 febbraio 2009

Persone anziane, tecnologie nuove: che rapporto?

  • A che punto siamo nel rapporto tra persone di una certa età  e nuove tecnologie? Possono esse  essere utilizzatrici consapevoli dei  nuovi strumenti? E anche in Italia, dove arranchiamo  già nel settore della pubblica amministrazione, è possibile stabilire un rapporto  vantaggioso, anche per le persone svantaggiate?


Alcuni spunti in queste slides...


Elderly People and  ICT                                                                                                                            
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