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lunedì 5 marzo 2012
COFE: Programma del meeting di Atene
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Ubicazione:
Atene, Grecia
mercoledì 28 settembre 2011
Franca Spadini, un'iniziativa artistica
Scarabeus si fa promotore di un evento artistico,
una mostra - ricordo di Franca Spadini a Livorno,
in via Borgo S. Jacopo 140,
da sabato 15 fino a lunedì 17 ottobre 2011.
una mostra - ricordo di Franca Spadini a Livorno,
in via Borgo S. Jacopo 140,
da sabato 15 fino a lunedì 17 ottobre 2011.
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Ubicazione:
Livorno LI, Italia
lunedì 13 dicembre 2010
Legge 2020: qualche spunto per conciliazione e pari opportunità
Un piano strategico di azione per la conciliazione e le pari opportunità nell’accesso al lavoro.
Accanto alle politiche per la famiglia e alle politiche generali di modernizzazione del mercato del lavoro promosse dal Governo – decisive per sostenere la crescita e, con essa, la quantità e qualità della occupazione femminile – un piano strategico di azione per la conciliazione e le pari opportunità potrà ricondurre a un quadro unitario, e rendere maggiormente efficaci, una pletora di iniziative oggi frammentate tanto a livello istituzionale quanto a livello territoriale e aziendale.
Cinque sono le linee di azione che abbiamo individuato e che ci
proponiamo di implementare pragmaticamente, secondo una visione
integrata e con il concorso di tutti gli attori coinvolti, affidando il compito
di impulso, coordinamento e monitoraggio a una “cabina di pilotaggio” condivisa.
1) Il potenziamento dei servizi di assistenza per la prima infanzia e la sperimentazione dei buoni lavoro per la strutturazione dei servizi privati di cura e assistenza alla persona.
Lo sviluppo di un modello familiare che vede le donne più attive nel mondo del lavoro richiede di superare la disomogenea distribuzione territoriale dei servizi per la prima infanzia, promuovendo il
consolidamento e la diversificazione della offerta di asili e nidi anche presso le pubbliche amministrazioni e i luoghi di lavoro.
Per raggiungere l’obiettivo di una significativa e territorialmente omogenea diffusione dei servizi di cura e assistenza alla persona – a partire dai servizi per la prima infanzia – l’intervento pubblico, che compete peraltro al livello regionale, non pare sufficiente.
Sul radicamento di servizi di cura alla persona quantitativamente e qualitativamente adeguati incidono diversi fattori – legati, principalmente ai costi e alle modalità di utilizzo della forza lavoro – che ne fanno oggi una area deregolamentata ad alto tasso di lavoro nero e di informalità. L’impegno del Governo a favore del terzo settore e della cooperazione si muove nella direzione di un nuovo modello sociale aperto alla comunità e alla valorizzazione delle preziose esperienze già oggi avviate in molte aree del Paese in termini di crescita delle competenze professionali degli operatori del settore e di contrasto al lavoro informale. Per la strutturazione dei servizi di cura e assistenza alla persona riteniamo altresì decisivo investire sull’utilizzo di uno strumento agile come i buoni lavoro della legge Biagi, che uniscono semplicità gestionale dei rapporti di lavoro a una adeguata tutela previdenziale e assicurativa degli operatori del settore entro limiti prestabiliti di compensi con il singolo committente. I buoni lavoro potranno essere utilizzati per prestazioni occasionali di tipo accessorio e, in particolare, per l’avvio, in collaborazione con cooperative sociali e di servizio e associazioni del non profit, di nidi familiari con non più di cinque / sei bambini assistiti da personale che opera presso il proprio domicilio o in altro ambiente adeguato a offrire cure familiari.
In questa prospettiva ci proponiamo di avviare una prima sperimentazione dei “buoni infanzia” su base locale entro cui cercare di canalizzare – in una logica positiva di co-finanziamento – risorse locali tanto pubbliche che private. Le iniziative potranno essere incardinate nel programma di diffusione del lavoro accessorio di cui al PON 2007 – 2013. Con la collaborazione del Ministero della Istruzione, della Università e della Ricerca valuteremo inoltre la possibilità di avviare specifici corsi e percorsi di formazione e riqualificazione professionale per offrire alle famiglie un servizio di qualità e un costante aggiornamento degli operatori coinvolti. Nella medesima direzione è rivolto il Piano di interventi del Dipartimento per le Pari Opportunità a valere sulle risorse del Fondo per i diritti e le pari opportunità, pari a 40 milioni di euro, per favorire la conciliazione attraverso quattro linee di intervento: a) sperimentazione diffusa dei nuovi modelli di servizi di assistenza all’infanzia che consentano di innalzarne la disponibilità; b) sperimentazione dei buoni lavoro della legge Biagi; c) incentivazione del telelavoro; d) sostegno al rientro dal congedo di maternità. All’esito della sperimentazione potremo valutare, sentite le parti sociali e le associazioni interessate, sia il concreto impatto sulle dinamiche del mercato dei servizi di cura sia l’opportunità o meno di eventuali interventi normativi rispetto alla attuale regolazione dei buoni lavoro nell’ambito dei servizi di cura e assistenza alla persona.
2) La revisione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi di cui all’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53 L’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53, recante “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”, non ha sin qui prodotto i risultati attesi. A seguito delle modifiche contenute nell’articolo 38 della legge 18 giugno 2009, n. 69 ci siamo proposti, di concerto e su impulso del Dipartimento per le politiche per la famiglia, di rilanciare lo strumento al fine di promuovere progetti sperimentali che attuino con maggiore efficacia ed effettività misure dirette a sostenere i soggetti con responsabilità genitoriali o familiari, favorendo la rimozione degli ostacoli alla piena realizzazione del principio di uguaglianza sostanziale in ambito familiare e lavorativo, promuovendo il miglioramento della qualità delle relazioni familiari grazie a un maggiore equilibrio tra vita privata e vita professionale, da attuare attraverso il coinvolgimento di soggetti esterni alla famiglia quali istituzioni, imprese e associazioni. Una parte delle risorse verrà espressamente finalizzata ad attività di promozione e informazione, compresa una campagna pubblicitaria televisiva, nonché di consulenza alla progettazione, di monitoraggio delle
azioni e alla eventuale infrastrutturazione di reti territoriali a supporto diretto delle aziende. Riteniamo altresì utile procedere alla realizzazione di un software unico da mettere a disposizione degli attori che promuovono progetti volti a realizzare banche delle ore.
I progetti di conciliazione dovranno prevedere almeno una delle seguenti tipologie di azioni positive: - progetti articolati per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e della organizzazione del lavoro, quali, a titolo esemplificativo, lavoro a tempo parziale reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca delle ore, orario flessibile in entrata o in uscita, su turni e su sedi diverse, orario concentrato, con specifico interesse per i progetti che prevedano di applicare, in aggiunta alle misure di flessibilità, sistemi innovativi per la valutazione della prestazione e/o dei risultati; - programmi e azioni, comprese le attività di formazione e aggiornamento, volti a favorire il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di assenza dal lavoro non inferiore a sessanta giorni a titolo di congedo di maternità e paternità o parentale, o per altri motivi legati ad esigenze di conciliazione; - progetti che, anche attraverso l’attivazione di reti tra enti territoriali, aziende e parti sociali, promuovano interventi e servizi innovativi in risposta alle esigenze di conciliazione delle lavoratrici e dei lavoratori. In considerazione della evoluzione del mercato del lavoro, destinatari dei progetti saranno le lavoratrici e i lavoratori dipendenti, ivi compresi i lavoratori in somministrazione, i soci lavoratori e le socie lavoratrici di società cooperative, nonché i soggetti titolari di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa nella modalità a progetto, purché la natura del rapporto sia compatibile con la tipologia e con la durata della azione proposta con la domanda di finanziamento. Una parte delle risorse verrà altresì destinata a misure dirette a sostenere le politiche di conciliazione per le libere professioniste e le lavoratrici autonome, nonché per l’auto-imprenditorialità con specifico riferimento alle titolari di impresa individuale. Per l’effettivo rilancio delle misure di conciliazione di cui all’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53 riteniamo che l’accordo contrattuale sia un presupposto indispensabile per l’ammissibilità dei progetti di conciliazione, in funzione di garanzia dell’adattamento del contesto aziendale alle esigenze di conciliazione espresse dai lavoratori. Riteniamo tuttavia che l’accordo non debba essere necessariamente di natura sindacale e collettiva, ma possa anche riguardare, almeno nelle imprese di minori dimensioni, direttamente lavoratrice e datore di lavoro. È forse anzi questo l’aspetto che maggiormente ha inciso sulla non soddisfacente esperienza dei primi dieci anni di applicazione dell’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53.
3) Nuove relazioni industriali per il rilancio del lavoro a tempo parziale e degli altri contratti a orario ridotto, modulato e flessibile Le recenti riforme del mercato del lavoro e la legge Biagi in particolare hanno contribuito a un significativo radicamento anche in Italia del lavoro
a tempo parziale: una tipologia contrattuale che ha mostrato di poter fornire occasioni di lavoro, non precarie ma adattabili, a persone altrimenti escluse dal mercato e alle donne in particolare in coerenza con gli orientamenti comunitari in materia di occupazione e pari opportunità. Sempre la legge Biagi ha introdotto nuove tipologie di lavoro a orario ridotto, modulato e flessibile in funzione di contrasto del lavoro nero e di incremento dei tassi di occupazione femminile. In questi ultimi mesi registriamo, in particolare, un significativo incremento del lavoro cosiddetto a chiamata o intermittente che precedenti interventi legislativi si proponevano di eliminare dal nostro ordinamento senza tuttavia ipotizzare valide alternative volte a intercettare e legalizzare significativi spezzoni di lavoro occasionale e accessorio.
L’importanza di questi strumenti è evidente. Piccoli, ma significativi aggiustamenti nel rigido orario di lavoro possono consentire a molti la conciliazione tra tempi di lavoro e di famiglia senza compromissione delle possibilità di carriera.
Eppure ancora poco sappiamo circa il concreto utilizzo del lavoro a tempo parziale e, ancor di più, delle tipologie a orario ridotto, modulato e flessibile soprattutto nella prassi delle relazioni industriali. Alla Consigliera nazionale di parità abbiamo affidato un fondamentale compito di monitoraggio di quanto si registra nei nostri mercati del lavoro e nelle singole unità produttive, attraverso la costituzione di un Osservatorio sul lavoro a tempo parziale e sulle forme di lavoro a orario ridotto, modulato e flessibile, che avrà il compito di verificare quanto avviene nei singoli settori produttivi, nelle diverse aree del Paese, nei contratti collettivi di secondo livello e nella prassi aziendale con l’obiettivo di raccogliere e divulgare buone prassi.
Siamo infatti convinti che, per il rilancio delle politiche di conciliazione, più che una mera incentivazione economica particolare rilievo possa assumere l’evoluzione della contrattazione collettiva e della prassi aziendale con riferimento alla flessibile modulazione dell’orario di lavoro oggi consentita – quando non imposta – dal cambiamento dei tradizionali modelli produttivi seriali e dalla trasformazione terziaria.
La stessa contrattazione collettiva, oggi avviata a un robusto processo di decentramento, potrà utilmente definire il quadro di riferimento normativo entro il quale consentire e incentivare anche accordi individuali tarati sulle specifiche esigenze delle parti del rapporto di lavoro.
In questa prospettiva ricordiamo alle parti sociali la possibilità di beneficiare già oggi delle misure fiscali di detassazione delle somme erogate per i premi di produttività previste dall’articolo 2 del decreto legge n. 93 del 2008 convertito nella legge n. 126 del 2008 e ora confermate, per il 2009, dal decreto legge n. 185 del 2008 convertito nella legge n. 2 del 2009. Come ricordato in via amministrativa dal Ministero del lavoro e dalla Agenzia delle entrate la nozione di “somme erogate” per premi di produttività va intesa in senso ampio stante la finalità del provvedimento. All’interno della misura potranno pertanto rientrate tutti i premi, concordati a livello individuale o collettivo, comunque legati a risultati di efficienza organizzativa, tra cui rientrano chiaramente anche le misure di conciliazione e la modulazione degli orari e dei tempi di lavoro. Per rilanciare nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro una nuova stagione di accordi e intese sugli orari e i sui tempi di lavoro, nell’ottica della conciliazione, convocheremo quanto prima un tavolo con le parti sociali al fine di definire le azioni di sostegno alla contrattazione decentrata nella prospettiva – sin qui mai pienamente coltivata – di genere e di parità delle opportunità.
4) La nuova occupazione nel contesto dei cambiamenti in atto: lavori verdi anche al femminile Abbiamo recentemente condiviso la proposta del presidente Obama per la convocazione di un G20 dei Ministri del Lavoro in collaborazione con l’OCSE con l’obiettivo di concertare le politiche per la nuova occupazione nel contesto dei grandi cambiamenti in atto a partire da quelli energetici e climatici. Accanto allo sviluppo dei servizi alla persona e anche alle imprese particolarmente cruciale sarà, nei prossimi anni, la sfida delle energie rinnovabili. Gli studi più attendibili evidenziano forti opportunità di investimento nella produzione e sviluppo di tecnologie, in particolare solare ed eolica. Il potenziale occupazionale totale potrebbe raggiungere le 250mila unità lavorative nel settore. Oltre al settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, la transizione verso una economia sostenibile avrà un impatto, in termini di nuove figure professionali di tipo trasversale e anche in altri settori, come l’edilizia, i trasporti e l’agricoltura. Trattandosi di settori in cui le donne sono tradizionalmente sottorappresentate è necessario assicurare che tale transizione abbia un impatto di genere positivo. Per evitare un aumento nel livello di segregazione occupazionale, ci proponiamo pertanto di sostenere due principali linee di azione. Innanzitutto intendiamo promuovere iniziative volte a incrementare la partecipazione femminile in settori di occupazione non tradizionali, in particolare in quello energetico. Questo significa assicurare pari opportunità di accesso di percorsi di formazione e riqualificazione professionale che, necessariamente, andranno adeguati alle nuove esigenze del mercato del lavoro e ai nuovi skill richiesti dal mercato, nonché promuovere attività informative sulle opportunità esistenti in tali settori e assicurare, attraverso il dialogo sociale, condizioni di lavoro che favoriscano la conciliazione fra tempi di vita e di lavoro. In collaborazione con il Ministero della Istruzione, della Università e della Ricerca ci proponiamo poi di contribuire alla creazione di apposite figure professionali volte a favorire il risparmio energetico e la protezione
dell’ambiente in quei settori in cui le donne sono maggiormente
rappresentate come l’istruzione, la sanità, i servizi sociali e di assistenza
alla persona.
5) Riportare a Bruxelles il Dossier “Contratti di inserimento al lavoro”
per le donne del Mezzogiorno
Come ultima linea di azione ci proponiamo di aprire con Bruxelles un negoziato sulle ulteriori misure di sostegno e incentivazione della occupazione femminile nel Mezzogiorno a partire dal contratto di inserimento al lavoro per le donne. Il caso dei contratti di inserimento al lavoro delle donne disciplinati dalla legge Biagi ci pare, al riguardo, particolarmente emblematico dei paradossi di una acritica applicazione del diritto comunitario della concorrenza a situazioni del tutto eccezionali e particolari come l’occupazione femminile nel Mezzogiorno. Ricordiamo che il contratto di inserimento è un contratto di lavoro a termine – di durata non inferiore a nove mesi e non superiore ai diciotto – diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore a un determinato contesto lavorativo, l'inserimento ovvero il reinserimento nel mercato del lavoro di alcune categorie di persone “svantaggiate” tra cui le donne di qualsiasi età residenti in una area geografica in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20 per cento di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10 per cento quello maschile. I contratti di inserimento prevedono due tipologie di incentivi, una normativa e una economica. Per tutte le categorie di contratto di inserimento, con esclusione delle donne, la categoria di inquadramento del lavoratore può inferiore di due livelli alla categoria spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali è preordinato il progetto di inserimento oggetto del contratto. Questa possibilità di sottoinquadramento era originariamente prevista dalla Biagi anche per le donne ed è stata eliminata sul presupposto che avrebbe potuto dare luogo a una discriminazione per le donne. Per questo motivo è importante, per le donne, il secondo tipo di incentivo, quello economico. Si tratta di uno sgravio del 25 per cento su tutto il territorio nazionale e pari al 50 per cento nel Mezzogiorno. Le aree vengono determinate anno per anno con decreto Ministro dell’Economia e Ministro del lavoro. Il nuovo regolamento europeo in materia di aiuti alla occupazione ha tuttavia inopinatamente escluso forme di incentivazione di tipo geografico consentendole, unicamente, a livello settoriale. Il regolamento europeo parla infatti di “lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 per cento la disparità uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato” 8art.2, punto 18, lett.E, del Regolamento (CE) n.800/2008)
Applicando la nuova normativa europea non potranno pertanto più essere incentivati i contratti di inserimento in settori tradizionali, come il tessile, il commercio, gli alberghi o i ristoranti, la sanità e l’assistenza sociale, dove le donne vengono più facilmente assunte, perché la disparità in questi settori non supera il 25 per cento.
Donne e donne del Sud risultano così gravemente penalizzate da questa nuova normativa, approvata nel corso della passata Legislatura, per cui è nostra intenzione rilanciare con forza l’attenzione delle istituzioni comunitarie verso il Mezzogiorno e il problema della occupazione – e non solo di aiuti a finalità regionale – che devono poter operare senza il rischio di interventi di censura da parte della Comissione e della Corte di Giustizia.
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mercoledì 15 settembre 2010
Volantino corso Inglese
Associazione culturale no profit - Livorno
iscrizioni aperte
Corso
presso l'ITC Vespucci di Livorno (g.c.)
Il corso inizierà il 25 Ottobre alle ore 18 ed avrà il seguente calendario:
Ottobre 25
Novembre 8 – 16 – 22 – 29
Dicembre 6 – 13 – 20
Gennaio 10 – 17 – 24 – 31 –
Febbraio 7 – 14 – 21 – 28
Marzo 7 – 14 – 21 – 28
L’orario sarà il seguente: dalle 18 alle 19,30 (h1,30) per un totale di 30 orePer informazioni: Scarabeus,
tel. 3203166800 - e-mail: scarabeus41@gmail.com
Iscrizioni* presso la sede dell'ITC Vespucci il 25 Ottobre all'inizio del corso
* quota di 35€ per gli iscritti all'associazione e 45€ per i non iscritti a Scarabeus.
* quota di 35€ per gli iscritti all'associazione e 45€ per i non iscritti a Scarabeus.
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venerdì 14 maggio 2010
Le TIC per i nonni, servizio del TG3
da Pixel dell'8 maggio 2010: la settimana dei nonni sul web
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lunedì 22 marzo 2010
Verso Ulm, eSenior al meeting

Parteciperanno al meeting:
Luciana Russo;
Rosanna Lari, Roberto Mariotti, Romolo Pranzetti, Carla Santini.
L'HOTEL WINSTUBE - Bäumle, Kohlgasse 6, 89073 Ulm
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sabato 6 febbraio 2010
Club di lettura e la serata con Emiliano
L’esperienza del salotto letterario
Lo scrittore arriva quasi puntuale all’appuntamento, coi denti tutti sbiancati. Suona al campanello indicatogli.
Voce: Sììì?
Lo scrittore (informale): Sono Emiliano.
Voce: Sì, vieni, secondo piano.
Lo scrittore pensa: Niente parola d’ordine? La so, è Fidelio! FI-DE-LIO!”, ma non la dice. Sale a piedi.
Ad accoglierlo la ex-collega col nome da rockstar che finisce con Vox. Pur essendo entrambi influenzati dalla cultura anglosassone, che ritiene poco appropriato salutarsi con i baci in pubblico, si salutano con un bacio sulle guance, sfidando le convenzioni. D’altronde siamo in un salotto letterario, chissà come si salutava la Virginia con la Rita Sackville West? Dopo i convenevoli, la Vox, col suo inconfondibile accento pugliese, chiama la padrona di casa: “Lucianaaaaa! Lucianaaaaaa! E’ arrivato lo scrittore!”. Luciana si presenta nell’ingresso; nel salotto un gran vociare; Luciana (che lo scrittore aveva già conosciuto alla presentazione di Siuski in Villa Fabbricotti) saluta, lo scrittore ricambia con un sorriso bianchissimo che per poco le toglie il lume della vista; Luciana prende il cappottino stile anglosassone dello scrittore, il suo cappellino alla Umberto Saba e li mette all’attaccapanni; poi lo fa accomodare in salotto.
Il salotto è già gremito. Sono tutti in piedi. A una prima occhiata l’autore si accorge che l’età media è più alta della sua. A una seconda occhiata che l’età media è un PO’ più alta della sua.
Sarà il più giovane della serata.
Il salotto è diviso idealmente in due parti. Nella prima parte c’è un tavolino apparecchiato con dei dolci, uno strudel e del succo mela (molto mitteleuropeo); nella seconda parte ci sono un paio di divani su cui gli avventori cominciano a posizionarsi, oltre a portare delle sedie in più per completare il cerchio. Lo scrittore si accomoda su una sedia e si guarda intorno. Ora che sono tutti seduti, cerca di capire se conosce già qualcuno: sì, un paio, i genitori di Barbara; e vede anche un paio di facce conosciute, ma non sa collocarle nel tempo e nello spazio. Il gruppo è composto da una quindicina di persone, più di quante si aspettasse. Sono in maggioranza donne e, come verrà a sapere dai bisbigli della Vox durante la discussione, sono in maggioranza ex-insegnanti. Lo scrittore ne sa qualcosa, ma è comunque forte del suo sorriso nuovo-nuovo targato Novelli.
Lo scrittore e i lettori si presentano un po’ a caso, con qualcuno sì, con qualcuno no. Entrano subito nella questione. Tutti hanno in mano il libro La Fine Soltanto. La prima a parlare è la Vox, cioè colei che ha proposto la lettura del (e la discussione sul) libro. Introduce l’autore e usa parole molto lusinghiere nei suoi riguardi. Sottolinea che è anche una fan dei Loungerie. Dice perché il libro le è piaciuto così tanto. Chiede, e questa pare che sia la domanda più gettonata del circolo, perché i racconti sono così cupi, se è davvero quella la visione dello scrittore. Lui ringrazia e sta per rispondere quando Luciana prende la parola, presentando prima il gruppo e spiegando che quest’anno l’argomento che fa da filo conduttore alle letture e agli incontri è “La lettura come terapia”. Poi chiede allo scrittore di presentare il libro, di spiegare come è nato, eccetera. Lo scrittore ringrazia e comincia a parlare. L’inizio è facile, su questa domanda ci ha costruito uno sketch del suo Presentacolo. Parla velocemente. Gesticola molto. C’è un’alta possibilità che lo prendano per pazzo. Già alla fine della prima domanda ha la gola secca. Vorrebbe un po’ di succo mela ma gli scoccia interrompere. Finisce di parlare e aspetta altre domande. Allo scrittore fa un effetto strano, che tutte quelle persone lo stiano ad ascoltare così attentamente. Eppure è abituato, fa l’insegnante, tutte le mattina affronta platee di decine e decine di studenti. Sul palco coi Loungerie, a volte, ha avuto centinaia di spettatori. Ma è diverso. Non solo per l’età media degli uditori, ma anche per gli argomenti, decisamente più privati. E’ difficile separare la scrittura dalla vita personale. Anche se le vicende dei suoi racconti non sono necessariamente autobiografiche, l’autore ha una strana sensazione: quando gli citano il personaggio di un racconto, è come se parlassero di qualcuno che lui conosce bene, un amico, un parente, un collega… anche se il personaggio in questione non è ispirato a qualcuno di reale. E’ strano, lo scrittore si ripropone di ripensare a questa sensazione e di accennarla nel blog.
Il successivo intervento è ad opera di G, signore maturo che spiega come il libro gli sia sembrato un po’ frettoloso, senza pause di riflessione, come per la voglia di arrivare prima a una fine; lo scrittore spiega (in modo molto meno succinto di quanto leggerete di seguito) della sua ansia (mai placata) di finire le cose, e che questa osservazione può essere giusta perché rispecchia una delle emozioni che lui ha quando scrive. Il signor G gli chiede poi se gli piaccia molto il VIOLA, ovvero il colore che ha scelto per la copertina; lo scrittore trova curiosa la domanda e spiega che è un colore che gli piace, ma che non ha nessuna fissazione riguardo al viola (senza rendersi conto che indossa calzini e maglione viola); il signor G spiega che il viola è il colore delle persone che hanno molte cose dentro, spesso irrisolte, e che vogliono buttarle fuori; la Vox spiega all’autore che il signor G è un esperto delle teorie dei colori; lo scrittore ripensa alla “lettura come terapia” e per un attimo gli sfiora la mente che è lui, quello sotto terapia, non i lettori. Scaccia veloce il pensiero e spiega al signor G che in realtà la copertina è stata pensata arancione-albicocca, e poi è stata cambiata col viola perché più in tema con l’idea della fine; il signor G pare tranquillizzato dalla precisazione.
Le domande si susseguono poi a ripetizione: c’è a chi sono piaciuti i racconti soprattutto per il finale a sorpresa, chi ha trovato i finali pretestuosi, chi l’ha trovato troppo veloce, che non lascia fiato, chi ha apprezzato il fatto che andasse così veloce, chi l’ha trovato pessimista, chi ironico, chi irrisolto, chi profondo. (...)
Prima di uscire, l’autore fornisce l’indirizzo di questo blog ai presenti, cosicché è probabile che qualcuno dei presenti al circolo letterario legga questo post.
Se è così, sappia che l’autore è molto grato per la serata che ha passato: utile e interessante.
Gooble Gobble, Gooble Gobble, lo accettiamo, uno di noi, uno di noi!
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venerdì 17 luglio 2009
E-book "Pinocchio"
Estate, tempo di rilassamento, di divertimento, di gioco...
Per il Club di lettura di Scarabeus, viene suggerito un libro che conosciamo benissimo, convertito in e-book, per sperimentare direttamente e senza complicazioni le possibilità di questa nuova tecnica. Scoprire le funzioni nascoste nel menu "More" e le possibili visualizzazioni, anche senza scaricare il file.
Pinocchio - Carlo Lorenzini (Collodi)
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Ubicazione:
Collodi, Pescia PT, Italia
lunedì 6 luglio 2009
eSenior - Biglietto per Manisa
Dall'8 al 12 Luglio, a Manisa
si svolge il meeting eSenior,
al quale anche Scarabeus partecipa.
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martedì 26 maggio 2009
Alla Gaia Scienza, il bilancio di un progetto
Leggiamo insieme, il progetto che ha visto coinvolto il Club di lettura di "Scarabeus" si è concluso con il meeting in Slovenia. Un pomeriggio nella libreria cittadina, per rendere conto di obiettivi, e modalità di realizzazione.
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martedì 24 marzo 2009
eLibraries - Verso il meeting di Amalfi
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Ubicazione:
Amalfi SA, Italia
venerdì 27 febbraio 2009
eSenior - PowerPoint senza segreti

Anche i corsisti del gruppo eSenior si cimentano in Powerpoint, per esprimere le proprie opinioni e raccontare le esperienze personali, magari corredate di fotografie...
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lunedì 23 febbraio 2009
Eldy, il pc anche per anziani e disabili
Un interessante programma gratuito che consente
di rendere il pc più facile agli anziani e ai disabili.
Nonni 2.0
17 Febbraio 2009 “Effettuare ricerche su internet rende più intelligenti. […] l’attività di ricerca Web può contribuire a stimolare, ed eventualmente a migliorare, le funzioni cerebrali di cybernauti, tecno-lavoratori di mezza età e anziani.”
È questa la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta da alcuni scienziati dell’Università della California, che hanno monitorato l’attività cerebrale di un gruppo di 24 volontari tra i 55 e i 76 anni, intenti a fare ricerche sul web.
Gary Small, a capo del team: “La ricerca su internet innesta una complicata attività cerebrale che può contribuire a tenere in esercizio e a migliorare le performance cognitive, con potenziali benefici per le persone di mezza età e gli anziani”. L’utilizzo di Internet quindi, seppur possa apparire molto difficile per le persone che vi sono meno avvezze, può costituire un buon antidoto all’invecchiamento. Continua Small: “Una semplice attività quotidiana come la ricerca web sembra migliorare le funzioni dei circuiti cerebrali negli anziani, a dimostrazione che il nostro cervello è sensibile e può continuare ad apprendere anche in età adulta.”
Oltre a questo, Internet con tutti i servizi, le informazioni che mette a disposizione e le comunità di utenti che la animano, può essere un importante strumento per aiutare a uscire dalla solitudine molte persone che vivono questo problema, soprattutto tra i più anziani. Per questo, molte realtà si sono mosse negli ultimi anni per cercare di rendere disponibili a tutti le tecnologie del web, attraverso corsi sull’utilizzo di internet e programmi creati appositamente per rendere più semplice la navigazione, la scrittura delle e-mail e l’uso del computer in generale.
A questo proposito, vi segnaliamo un programma abbastanza particolare: Eldy, un’applicazione dedicata ai più anziani, gratuita, che permette di accedere in modo semplificato alle principali funzioni di un pc.

Il programma è liberamente scaricabile a questo indirizzo: www.eldy.org
Dietro la creazione di questo programma troviamo l’associazione Eldy Onlus, nata per favorire l’approccio al computer da parte di tutti gli utenti e cercare di supportarli con strumenti tecnologici adatti ed idonei a ridurre il digital divide.
Se la cosa vi incuriosisce, vi consigliamo fortemente di provare a scaricare il programma: potrebbe essere un buon incentivo all’utilizzo del computer anche per gli utenti più intimoriti!
È questa la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta da alcuni scienziati dell’Università della California, che hanno monitorato l’attività cerebrale di un gruppo di 24 volontari tra i 55 e i 76 anni, intenti a fare ricerche sul web.
Gary Small, a capo del team: “La ricerca su internet innesta una complicata attività cerebrale che può contribuire a tenere in esercizio e a migliorare le performance cognitive, con potenziali benefici per le persone di mezza età e gli anziani”. L’utilizzo di Internet quindi, seppur possa apparire molto difficile per le persone che vi sono meno avvezze, può costituire un buon antidoto all’invecchiamento. Continua Small: “Una semplice attività quotidiana come la ricerca web sembra migliorare le funzioni dei circuiti cerebrali negli anziani, a dimostrazione che il nostro cervello è sensibile e può continuare ad apprendere anche in età adulta.”
Oltre a questo, Internet con tutti i servizi, le informazioni che mette a disposizione e le comunità di utenti che la animano, può essere un importante strumento per aiutare a uscire dalla solitudine molte persone che vivono questo problema, soprattutto tra i più anziani. Per questo, molte realtà si sono mosse negli ultimi anni per cercare di rendere disponibili a tutti le tecnologie del web, attraverso corsi sull’utilizzo di internet e programmi creati appositamente per rendere più semplice la navigazione, la scrittura delle e-mail e l’uso del computer in generale.
A questo proposito, vi segnaliamo un programma abbastanza particolare: Eldy, un’applicazione dedicata ai più anziani, gratuita, che permette di accedere in modo semplificato alle principali funzioni di un pc.
Il programma è liberamente scaricabile a questo indirizzo: www.eldy.org
Dietro la creazione di questo programma troviamo l’associazione Eldy Onlus, nata per favorire l’approccio al computer da parte di tutti gli utenti e cercare di supportarli con strumenti tecnologici adatti ed idonei a ridurre il digital divide.
Se la cosa vi incuriosisce, vi consigliamo fortemente di provare a scaricare il programma: potrebbe essere un buon incentivo all’utilizzo del computer anche per gli utenti più intimoriti!
lunedì 2 febbraio 2009
Ipotesi di laboratori pc per anziani
Una ipotesi di laboratorio di informatica per persone adulte, prossime alla terza età, con l'obiettivo di usare le tecnologie soprattutto a scopo comunicativo.
Programme for an ICT Laboratory
Programme for an ICT Laboratory
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Persone anziane, tecnologie nuove: che rapporto?
- A che punto siamo nel rapporto tra persone di una certa età e nuove tecnologie? Possono esse essere utilizzatrici consapevoli dei nuovi strumenti? E anche in Italia, dove arranchiamo già nel settore della pubblica amministrazione, è possibile stabilire un rapporto vantaggioso, anche per le persone svantaggiate?
Alcuni spunti in queste slides...
Elderly People and ICT
venerdì 23 gennaio 2009
eLibraries - dal sito del partner coordinatore
La foto, pubblicata
nel sito del coordinatore (Polonia) del progetto "eLibraries",
ritrae i partner polacchi, svedesi, lituani, italiani (Scarabeus e Amalfi) alla fine del meeting di Umea.
lunedì 5 gennaio 2009
Lettura - Wiki per il Maestro e Margherita

Si segnala il nuovo wiki (fare clic sulla foto per ingrandirla) dedicato al Maestro e Margherita: iscrivetevi e partecipate...
Ci si può iscrivere qui
UNA ELEMENTARE MAPPA DEI PRINCIPALI PERSONAGGI
Personaggi principali del Maestro e Margherita
sabato 27 dicembre 2008
II Maestro e Margherita - TV-serial di Bortko (2005)
Telekanal Rossija - 39 puntate e continua...
Il passaggio da una puntata all'altra è automatico, mentre la selezione della puntata di partenza può avvenire nel player attraverso il secondo pulsante da sinistra e le frecce che compaiono.
La puntata del 29 dicembre 2005 fu seguita da oltre 80 milioni di spettatori.
LA LINEA DEL TEMPO DEL ROMANZO
Il Maestro e Margherita Bulgakov - Get more College Essays
da WIKIPEDIA italiana, dove è possibile trovare anche la trama e i temi:
Personaggi principali
- Russi
* Il Maestro - Autore di un romanzo sull'incontro tra Ponzio Pilato e Yeshua Ha-Nozri. Rinchiuso in manicomio dopo un esaurimento nervoso, vi incontra Bezdomnyj.
* Margherita - L'amante del maestro. Intrappolata in un matrimonio senza amore, incontra il Maestro e si innamora di lui. Nonostante la sua importanza cruciale nella trama, compare solo dalla seconda metà del romanzo in poi.
Il poeta* Ivan Bezdomnyj - Giovane poeta che da arrogante autore di brutti versi diventa, nel corso del romanzo, discepolo spirituale del Maestro.
- Woland e i suoi accoliti
* Woland - Si presenta come un "professore straniero" esperto di Magia Nera; è in realtà Satana, giunto a visitare Mosca con i suoi servitori. Woland è uno dei nomi germanici del diavolo, usato anche da Goethe nel Faust.
* Begemot (anche tradotto Ippopotamo) - Grosso gatto nero parlante, paggio e giullare di Woland.
* Korov'ev (o Fagotto) - Bizzarro maggiordomo di Woland; insieme a Begemot crea scompiglio in tutta Mosca con i suoi poteri magici.
* Azazello - Minaccioso servo di Woland, sicario e addetto alle intimidazioni.
* Hella - Bellissima strega, cameriera di Woland.
* Abadonna - Signore della guerra, servo di Woland
- Personaggi del romanzo del Maestro
* Ponzio Pilato - Procuratore romano della Giudea.
* Joseph Caifa - Gran Sacerdote, presidente del Sinedrio.
* Yeshua Ha-Nozri - Predicatore e profeta, corrispondente a Gesù.
* Levi Matteo - Ex pubblicano e unico discepolo di Yeshua.
* Afranius - capo del servizio segreto presso il procuratore della Giudea.
* Giuda di Qeriot - Delatore corrispondente a Giuda Iscariota.
* Marco Ammazzatopi - Centurione romano della XII Legione Fulminante, dotato di forza straordinaria.
Director: Vladimir Bortko
Writer: Mikhail A. Bulgakov (novel)
Release Date: 19 December 2005 (Russia)
Drama | Mystery | Romance | Thriller
Plot: Master and Margarita (2005) is a Menippean film based on the eponymous book by Mikhail A. Bulgakov
Plot Keywords: Good Versus Evil | Envy | Reunion | Israel | Manipulation
Cast
(Series Credited cast)
Anna Kovalchuk ... Margarita
Aleksandr Galibin ... Master
Oleg Basilashvili ... Woland
Vladislav Galkin ... Ivan Bezdomny
Kirill Lavrov ... Pontius Pilate
Aleksandr Abdulov ... Koroviev
Aleksandr Filippenko ... Azazello
Sergey Bezrukov ... Ieshua Ha-Notsri
Aleksandr Bashirov ... Behemoth
Semyon Furman ... Behemoth
Valentin Gaft ... Caiaphas / Man in uniform
Aleksandr Adabashyan ... Berlioz
rest of cast listed alphabetically:
Gennadi Bogachyov ... Aloiziy Mogarich
Nikolai Burov ... Archibald
Aleksandr Chaban ... Investigator
Olga Kalmykova
Roman Kartsev ... Poplavskiy
Stanislav Landgraf ... Latunskiy
Liubomiras Lauciavicius ... Agent Afranij
Vasili Livanov ... Doctor Stravinsky
Vadim Lobanov ... Nikolai Ivanovich
Sergei Muchenikov
Dmitri Nagiyev ... Judas of Kerioth
Kseniya Nazarova ... Natasha
Ilya Olejnikov ... Rimskiy
Yuri Orlov
Aleksandr Pankratov-Chyorny ... Likhodeev
Andrei Sharkov ... Varenukha
Georgi Shtil ... Fokich
Valentin Smirnitsky ... Sempleyarov
Viktor Smirnov ... Prokhor
Semyon Strugachyov ... Levi Matthew
Natalya Surkova
Aleksandr Titov
Vladimir Tolokonnikov ... Accountant
Andrei Tolubeyev ... Aloiziy Mogarich
Rasina Tsydalko
Andrei Urgant ... George Bengaskiy
Nina Usatova ... Shturman George
Valentina Yegorenkova
Tanya Yu ... Gella (as Tanya Yu)
Valeri Zolotukhin ... Bosoy
IL ROMANZO IN ESPERANTO
SAGGIO DI VITTORIO STRADA
- continua....
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mercoledì 24 dicembre 2008
Trenta libri per Natale
Per gli amanti del noir è di nuovo l'anno di Steig Larsson
per i patiti di cinema è uscito il capolavoro di Bogdanovich
di DARIO OLIVERO
per i patiti di cinema è uscito il capolavoro di Bogdanovich
di DARIO OLIVERO
BERLUSCONIA
Il protagonista è sempre lui. Studiato, analizzato, smontato e rimontato alla ricerca di una spiegazione, un indizio, un segno su chi sia veramente l'uomo che decide la politica italiana da quindici anni. Senza che suoni come un'offesa, Presidente Bonsai di Sebastiano Messina (Rizzoli, 18 euro) si riferisce alla rubrica che da anni tiene su Repubblica. Lampi di poche righe al giorno dalla fondazione alla celebrazione di Berlusconia. Messina raccoglie decine dei suoi migliori bonsai tutti dedicati ai coup de theatre del Cavaliere: gaffe, battute, proclami, crociere, trapianti di capelli, truppe cammellate, soubrette.
Toni diversi, ma stesso argomento per Lo statista di Massimo Giannini (Baldini Castoldi Dalai, 17,50 euro). Già il sottotitolo indica la complessità del fenomeno: il ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo. Giannini parla soprattutto dell'ultima reincarnazione del Cavaliere: quella della vittoria del 2008. Non più imprenditore prestato alla politica, non più parvenu dei salotti buoni del potere, non più male assoluto che riunisce ogni opposizione senza distinzioni. Ma espressione di un blocco politico, sociale e di potere ormai saldamente costituito, democraticamente legittimato e impermeabile alle strategie dell'opposizione dagli attacchi ai tentativi di dialogo. Autoritarismo democratico, populismo repubblicano, regime morbido: scegliete voi l'ossimoro adatto.
CULTURA POLITICA
C'era una volta un lembo di terra diviso politicamente ma unito in una grande idea di futuro. Costruire un mondo con al centro l'uomo, i suoi diritti, il suo pensiero, le sue leggi condivise, la sua nobiltà nella ricerca della verità al servizio dei propri simili. E' tutto raccontato in Biblioteca laica. Il pensiero libero dell'Italia moderna a cura di Michele Ciliberto (Laterza, 28 euro).
Un'opera che un tempo si definiva monumentale è La cultura degli europei dal 1800 a oggi di Donald Sassoon (Rizzoli, 45 euro). C'è dentro qualsiasi cosa abbia avuto a che fare con i nostri ultimi due secoli brevi, da cosa si portava ai tempi di Napoleone a quanto guadagnavano Dumas (assai) e Zola (abbastanza) all'iPod. Senza distinzione tra cultura alta e bassa.
Un uomo al centro del mondo quando Oxford poteva considerarsi tale, sempre pronto a ritagliarsi spazio e tempo per soddisfare la sua curiosità tra un incontro diplomatico e l'altro. Grande mente politica, tessitore di alleanze tra Usa e Gran Bretagna ai tempi della guerra, pioniere della causa di Israele, ma anche di inesausti rapporti umani e ritrattista psicologico di Henry James, Proust, Gertrude Stein. Questo era Isaiah Berlin, questo racconta in A gonfie vele. Lettere 1928-1946 (Adelphi, 30 euro).
CRISI
In tempi duri, con previsioni ancora più dure il dovere della speranza è affidato ai mille miracoli che già esistono, alla comprensione di quanto è accaduto, alla conoscenza del passato che tutto questo ha prodotto, al rischiarare i lati oscuri della globalizzazione e all'imponderabile, all'imprevedibile, all'evento che sconvolge la serie e manda in tilt usi e certezze dati per acquisiti. Dei miracoli sociali, imprenditoriali e politici si occupano Carlo De Benedetti, Federico Rampini e Francesco Daveri in Centomila punture di spillo. Come l'Italia può tornare a correre (Mondadori, 17 euro).
La comprensione della crisi è ben affidata a uno dei più grandi e autorevoli divulgatori (visitare il suo sito per credere) di quella materia per scribi che è l'economia Tyler Cowen: No crac. Scopri l'economista che è in te (Cooper, 12,50 euro).
Per conoscere vita, avventure, cadute, risalite, montagne russe di John Law, l'uomo che ha inventato l'odierno sistema monetario: Il grande gioco di Claude Cueni (Tropea, 18, 60 euro).
Loretta Napoleoni continua la sua denuncia: cifre, collegamenti ed estensione di ciò che non si vede in Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale (il Saggiatore, 17 euro).
Che cosa accomuna l'invenzione della ruota, l'11 settembre e il successo di Google? Che sono eventi imprevedibili (anche se qualcuno sul secondo esempio non sarebbe d'accordo). Che rendono di colpo vecchio, vecchissimo quanto accaduto fino a ieri. Secondo Nassim Taleb, queste brecce nello spazio-tempo sono i cigni neri, la variabile non prevista che manda tutto all'aria e che affonda tutto o tutto fa risorgere. Si intitola Il cigno nero. Come l'improbabile governa la nostra vita (il Saggiatore, 18 euro).
LA MACCHINA DEI SOGNI
Se volete fare felice, ma davvero felice, chi ama il cinema: Peter Bogdanovich, Chi c'è in quel film? Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood (Fandango Libri, 29,50 euro). Lui respira cinema, sa tutto, li conosce tutti, racconta tutto.
Se ancora non basta, eccone un altro: Bambi contro Godzilla. Teoria e pratica dell'industria cinematografica di David Mamet (minimum fax, 14,50 euro). Retroscena, mestiere, ideologia e filosofia del cinema secondo una delle poche vere teste pensanti degli Studios.
Passiamo alla musica. Musica e immagini però. Tre libri da perderci gli occhi e da slogarsi un polso per il formato king size. Il primo: Fabrizio De André&Pfm. Evaporati in una nuvola rock (Chiarelettere, 37 euro). E' il diario per parole e per immagini (le foto di Guido Harari) del tour del '78-79 che per chi ha un cuore e un orecchio non serve ricordare.
Il secondo: The Clash (Isbn, 49 euro). La storia dei Clash raccontata dai Clash con foto da non credere, racconti dei concerti, politica, e consapevolezza della fine imminente.
Il terzo: Cobain inedito (White Star, 45 euro), uno di quei volumi a raccoglitori che tengono dentro ogni tipo di memorabilia, fogliettini, biglietti di concerti, copertine di dischi, manoscritti e ogni cosa possa desiderare un feticista del leader dei Nirvana.
RIBELLI SENZA CAUSA
In tempi di insurrezioni sparse per il pianeta, grandi disuguaglianze sociali e proteste per diritti che vengono a cadere, l'avventura dei ragazzi di ieri che caddero cercando di mettere in piedi la più avanzata repubblica mai concepita a causa del tradimento dei francesi, rivoluzionari solo a casa loro ma pronti a correre in aiuto di mamma Chiesa: Storia avventurosa della Repubblica romana di Stefano Tomassini (il Saggiatore, 20 euro).
Il secondo Antimeridiano delle opere complete di Luciano Bianciardi (Isbn, 69 euro), anarchico, garibaldino e uomo solo con la sua impotente incazzatura.
Bombe a inchiostro di Aldo Giannuli (Rizzoli, 12,50 euro) è la storia della guerra sotterranea, in pieni anni di piombo, tra la cultura del potere, del silenzio, della tensione e quella democratica della satira, dei giornali e radio libere, del teatro e dei primi barlumi della controinformazione.
Il ruolo della bicicletta come strumento eversivo messo al bando dai tempi di Bava Beccaris fino al fascismo. C'è qualcosa di altamente democratico e partigiano in questo mezzo di ingegno e fatica. Lo raccontano Franco Giannantoni e Ibio Paolucci in La bicicletta nella Resistenza (Edizioni Arterigere, 12 euro).
E' tutto un programma già dal titolo il pamphlet di Christopher Hitchens: Consigli a un giovane ribelle (Einaudi, 12 euro): 19 lettere immaginarie per dare nuova linfa al dissenso.
UOMINI, ALBERI, ANIMALI
Tutto quanto c'è di familiare, atavico e meraviglioso nella figura dell'orso ha un perché. L'orso, non il leone, è sempre stato il re degli animali. Prima del cristianesimo, prima dell'evangelista, prima che il mondo in cui viveva, quelle foreste misteriose e piene di dei, venissero svuotate e purificate dall'avvento del nuovo dio. Lo racconta Michel Pastoureau in L'orso. Storia di un re decaduto (Einaudi, 26 euro).
Una favola ecologica, anche se l'espressione è terribile, arricchita da un dvd. E' la nuova edizione del racconto di Jean Giono, L'uomo che piantava gli alberi (Salani, 16,80 euro): uno solo di noi può cambiare tutto.
Sempre piante, stavolta piante che accompgnano l'uomo dalla notte dei tempi. Non sono le più antiche né le più preziose, ma sanno adattarsi e hanno deciso di fare il viaggio insieme a noi. E' La quercia. Storia sociale di un albero di William Logan (Bollati Boringhieri, 25 euro).
Un'ode alla speranza che l'uomo sappia riconquistare il senso del mondo attraverso le sue mani e la sua intelligenza riscoprendo quanto fa bene al nostro cuore la bellezza che sappiamo produrre. E' L'uomo artigiano di Richard Sennett (Feltrinelli, 25 euro).
Ancora clima, ancora emissioni, ancora echi di prossima fine del mondo. Non proprio clima natalizio. Ma almeno ha il pregio di avere dati aggiornati e un occhio anche alla situazione italiana Vivere i cambiamenti climatici di Claude Villeneuve e François Richard (Muzzio, 36 euro).
CRIMINI E MISFATTI
Anche quest'anno l'anno noir è di Stieg Larsson, giornalista, attivista, uomo di azione e di principi, morto prima di godersi il successo planetario della sua trilogia Millenium. Il secondo volume si intitola La ragazza che giocava con il fuoco (Marsilio, 19,50 euro). E' il seguito di Uomini che odiano le donne. Peccato che ci siano solo tre volumi.
Per gli appassionati della parte oscura dei loro simili, un lavoro di classificazione dalle origini a oggi dell'omicidio, terrorismo e rapina a mano armata l'ha scritta il criminologo Colin Wilson: Storia criminale del genere umano (Newton Compton, 19,90 euro).
Se si preferisce andare sul classico, due saggi di meta-giallistica, cioè di teoria del romanzo giallo e variazioni sul tema. Il primo: Il caso del mastino dei Baskerville (excelsior 1881, 15,50 euro) in cui Pierre Bayard smonta, rimonta e cambia il finale in modo convincente dell'indagine più celebre di Sherlock Holmes.
Il secondo: Il matematico in giallo (Guanda, 13 euro) in cui Carlo Toffalori spiega elencando una lunga casistica come ogni detective e ogni sua nemesi ubbidiscano alle regole della matematica e della logica.
E a proposito di misteri, l'ennesimo capitolo di uno dei casi che è un tutt'uno con la storia nazionale. Sono passati venticinque anni da quando una ragazza di 16 anni è scomparsa. Si chiama Emanuela Orlandi. Da allora ognuno ha detto la sua, falsità comprese. Pino Nicotri il caso lo conosce e una cosa non sopporta: il rumore mediatico e la corsa all'audience che quelle due parole, nome e cognome, da sempre suscitano. Il suo ultimo libro, Emanuela Orlandi. La verità (Baldini Castoldi Dalai, 18 euro) cerca di impedire l'ennesimo scenario di comodo, la mediaticamente suggestiva pista della banda della Magliana, e si concentra su quanto conta davvero: quegli undici giorni dopo la scomparsa e le responsabilità dei vertici vaticani.
(24 dicembre 2008)
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